Ossigeno-Ozono terapia

OSSIGENO-OZONO TERAPIA

Che cos’è l’ossigeno ozono.

E’ una terapia che si basa sulla somministrazione di una miscela gassosa, originata mescolando l’ozono con l’ossigeno. L’ossigeno-ozono terapia è una metodica che ha più di un secolo di vita (sembra infatti che le prime applicazioni di ozonoterapia risalgano alla Grande Guerra; attraverso di essa si curavano le ferite agli arti sfruttando il potere disinfettante dell’ozono per evitare la diffusione della cancrena),e anche se inizialmente è stata relegata ad un ristretto numero di medici entusiasti, rappresenta oggi un rimedio rivoluzionario per la nostra salute e il benessere fisico. A seconda della patologia da trattare la concentrazione di ozono sarà: maggiore nella cura delle patologie ortopediche, minore per i problemi circolatori e per la medicina estetica.

L’ozonoterapia si basa sull’utilizzazione dell’ozono; l’ozono è un gas formato da tre molecole di ossigeno; la sua formula molecolare è infatti O3. L’ozono è una sostanza presente in grandi quantità nell’atmosfera terrestre dove viene prodotto grazie all’azione dei raggi ultravioletti sull’ossigeno.
L’ozono viene utilizzato sia in campo industriale che in campo medico; in quest’ultimo settore l’ozono viene utilizzato miscelandolo a O2 (si parla di ozono medicale, noto anche comeO2-O3).

L’ozonoterapia sfrutta le proprietà biochimiche dell’ozono; le sue azioni in campo medico sono di tipo battericida, fungicida e virustatica.
L’ozonoterapia non viene effettuata attraverso inalazione perché l’ozono è tossico se viene inalato, ma non da luogo a effetti indesiderati se somministrato per altre vie e a corretti dosaggi.

Indicazioni dell’ozonoterapia

Il campo di applicazione è decisamente vasto e le patologie che possono trarne giovamento non sono certo affezioni di poco conto. L’ozonoterapia sarebbe infatti efficace nel trattare numerose patologie di tipo vascolare e di tipo neurologico nonché tutta una serie di malattie a carattere artro-reumatico; l’ozonoterapia sarebbe altresì utile per trattare i problemi di immunodepressione, le epatiti virali di tipo acuto o cronico e l’herpes zoster. L’elenco delle patologie vascolari e neurologiche è impressionante, si va da ulcere necrotiche, vascolari e diabetiche alla maculopatia degenerativa, dal morbo di Parkinson all’Alzheimer, dalla disfunzione erettile alla sclerosi multipla, ma se ne potrebbero citare molte altre ancora.
L’elenco delle patologie artro-reumatiche che sarebbe possibile trattare con l’ozonoterapia è ancora più esteso: ernie del disco, colpo di frusta, artrosi lombo-sacrale, lombosciatalgie, gonartrosi, periartriti, sindrome del tunnel carpale, metatarsalgie, neuroma di Morton, tendiniti, traumi sportivi ecc.

Ozonoterapia ed ernia del disco

Uno degli utilizzi più diffusi dell’ozonoterapia è il trattamento dell’ernia del disco (discolisi con ozono).
L’uso dell’ozonoterapia è un’opzione terapeutica che viene talvolta consigliata per trattare quelle ernie del disco abbastanza contenute nelle quali le terapie conservative non hanno ottenuto gli effetti sperati, ma per le quali si ritiene che il ricorso all’intervento chirurgico a cielo aperto sia da considerarsi un’opzione terapeutica eccessiva . La somministrazione dell’ozonoterapia può essere effettuata attraverso l’iniezione dell’ozono a livello dei muscoli paravertebrali; Alcuni autori ritengono che l’ozonoterapia per l’ernia del disco possa avere maggiore efficacia se la miscela di ossigeno e ozono viene somministrata per via peridurale o per via intradiscale o, addirittura, utilizzando entrambe queste vie.

 

LA TECNICA


Per ottenere un buon risultato in questo tipo di terapia è fondamentale la corretta scelta della metodica di somministrazione. La metodica non ha controindicazioni e non ha effetti collaterali.

Le vie di somministrazione più comuni sono:
– intramuscolare
– sottocutanea
– intrarticolare
– endovenosa (Vedi autoemo terapia)
– insufflazione rettale, vaginale e nasale

La potente azione antinfiammatoria e antidolorifica dell’ossigeno-ozono viene sfruttata anche nel trattamento delle patologie ortopediche più frequenti, come la cervicalgia, le tendiniti, la lombalgia, le patologie sportive, le periartriti, l’artrosi, ecc.

L’azione antinfiammatoria è dovuta al fatto che l’O2-O3 (ossigeno-ozono) favorisce l’eliminazione delle sostanze mediatrici del dolore e dell’infiammazione, come l’istamina, la serotonina, le prostaglandine, ecc. sempre in modo del tutto naturale. In questo caso la tecnica consisterà in infiltrazioni sottocutanee o intrarticolari. In medicina estetica, invece, dove la miscela di O2-O3 è costituita per la gran parte di ossigeno (e introdotta con delle piccole iniezioni sottocutanee), viene utilizzata la capacità di questo gas di migliorare la circolazione del sangue (alleviando in tal modo, ad esempio, la sensazione delle “gambe pesanti”), ma anche quella di attaccare gli acidi grassi, grazie alla sua azione ossidante, frantumandoli e rendendoli così facilmente eliminabili dall’organismo (trattamento della cellulite).
Anche in questo caso, il vantaggio dell’ossigeno-ozonoterapia, rispetto alle altre numerosissime tecniche, è quello di una cura assolutamente naturale, priva di effetti collaterali, e che soprattutto agisce a monte del problema.

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